Section Title 1
A cent’anni dalla nascita, l’opera e il pensiero di Adriano Olivetti, grande imprenditore piemontese, sono ancora di rilevante attualità. L’attualità della sua opera innovatrice può essere studiata sotto diverse direzioni: la prima muove dall’approccio che oggi definiremmo col termine “glocalist” cioè un’azienda radicata nel territorio ma con capacità di confrontarsi con il mercato mondiale. Ed oggi i sistemi vincenti sono proprio quelli che valorizzano le specificità territoriali e si confrontano poi con le sfide globali.

Lo stile aziendale olivettiano della creazione di una leadership autorevole, la valorizzazione delle risorse umane all’interno di un lavoro di squadra, la necessità di una forte comunicazione di marchio aziendale, il fecondo rapporto fra azienda e cultura e infine il “ruolo sociale dell’impresa” mediante il rispetto di valori etici:sono tutti temi di un dibattito che è sempre di grande attualità. Anche le imprese cooperative, a partire da quelle presenti nel nostro distretto economico, possono e devono trovare riferimenti etici aggiornando quei valori etico-sociali che caratterizzarono la loro origine.

Il progetto si rivolge pertanto a più pubblici, sia imprenditoriali che scolastici, per far emergere le affinità dell’esperienza cooperativa imolese, quella basca di Mondragon e l’attualità del pensiero e dell’opera svolta da Adriano Olivetti.

Section Title 2

Adriano Olivetti (1901-1960) fu un grande industriale la cui mente era affollata di progetti. Intese l’azienda come centro di una comunità che saldasse uomini, lavoro e cultura.
La sua principale aspirazione fu quella di sperimentare il connubio tra etica e produzione. Per giungervi fondò un modello industriale che al lavoro affiancò servizi socio-assistenziali e il varo di una rivista e di un movimento politico fregiati di un identico nome:“Comunità”.
L’esperienza di Olivetti ebbe anche un altro enorme merito: mirò a valorizzare le competenze culturali dei tanti storici, sociologi, urbanisti ed esperti del design che trovarono nell’azienda una sorta di fucina in cui forgiare le proprie idee. Attorno a Olivetti crebbe in tal modo un’intera generazione di uomini che hanno poi caratterizzato il terreno culturale dell’Italia repubblicana; una generazione tutt’ora vivente e molto attiva.

L’impianto ideologico che sorreggeva il progetto olivettiano era quello di fondare una “terza via” tra liberalismo e socialismo di stato.
Questa “terza via” mirava a conservare le linfe migliori dei modelli economici già sperimentati; a preservare dunque sia il liberalismo e sia il socialismo, coniugandoli in uno stampo aziendale dove al cui centro ci fosse l’uomo.

Olivetti dimostrò che il capitalismo non è “cattivo” in sé, ma possiede potenzialità innovative che possono essere efficacemente saggiate. Il capitalismo è “cieco” e deve essere incanalato in una direzione accettabile.
L’ideazione di quel tragitto e la sua attuazione pratica sono movimenti di squisita natura “politica”. E l’idea olivettiana fu idea politica nel senso pieno del termine: rivolta cioè alla “polis”, alla “comunità” cui egli intendeva fornire un centro forte: l’azienda.

La sua fu un’utopia olistica che intese abbracciare ogni aspetto dell’esistenza:
la vita del lavoratore, la sua cultura, il suo benessere.


Mauro Casadio Farolfi,
consulente in comunicazione ed organizzazione eventi ha fondato con Castronuovo l'associazione "Città dell'Uomo". Professional Dreamer ha ideato e promosso mostre fotografiche internazionali in varie citta europe. Ha vissuto lunghi periodi nelle "città ideali" a Findhorn (Scozia) e dal 1980 ad Aurovile (India) sviluppando attività di Fund Raising.

email: maurocasadiofarolfi@libero.it
Antonio Castronuovo,
critico e saggista, presiede l’associazione “Città dell’uomo” e la sezione di Imola del “Movimento Federalista Europeo”; è nel direttivo del “Centro Studi Storia del Lavoro” di Imola; dirige “La Piê”, la più antica rivista romagnola di cultura. Ha pubblicato molti saggi e collabora con le case editrici Rizzoli, Rusconi, Stampa Alternativa, La Mandragora. Scrive sulle riviste “Amadeus”, “Belfagor”, “L’Indice”, “Il Ponte”.

Leggi l'intervista a Mauro Casadio Farolfi su www.managerzen.it, a cura di Annalisa Fassetta

Il progetto “Adriano Olivetti fra comunità e cooperazione”
è stata ideata e promossa da:

- Associazione Culturale “Città dell’Uomo”
- Mauro Casadio Farolfi
- Antonio Castronuovo

Si avvale della collaborazione di:

- Fondazione Adriano Olivetti di Roma
- ManagerZen
- Network Adriano Olivetti di Milano
- Archivio Olivetti di Ivrea

Partners: Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Sacmi Scarl, Cooperativa Trasporti di Imola, Associazione Liberi Professionisti e Lavoratori Autonomi Giovanni Codronchi Argeli

Patrocinio: Regione Emilia Romagna, Consiglio Regionale Emilia Romagna, Comune di Imola

web dynamics: KtCN soc. coop. - www.ktcn.it KtCN - www.ktcn.it

Recent News


EVENTI 2008


Quattro anni con Olivetti

Introduzione | Indice del libro



Testimonianze e riflessioni su Adriano Olivetti nei convegni promossi a Imola dall’Associazione “Città dell’Uomo” (2004-2007)


EVENTI 2007


Adriano Olivetti e l'Urbanistica
martedì 22 maggio ore 18.00
Imola
Sala Circolo Sersanti
Piazza Matteotti, 8

Saluti
Sergio Santi Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
Mauro Casadio Farolfi Associazione Città dell’Uomo

Testimonianze
Fabrizio Castellari
Architetto, Vice Sindaco di Imola

Matteo Olivetti
Architetto, consulente scientifico Fondazione Adriano Olivetti, Roma

Giuseppe Campos Venuti
Presidente Onorario INU- Istituto Nazionale Urbanistica

Coordina
Antonio Castronuovo Associazione Città dell'Uomo, Imola


EVENTI 2006


Uomini e lavoro alla Olivetti
venerdì 27 ottobre ore 17
Imola
Sala convegni
Camera di Commercio
Viale Rivalta, 6

“Uomini e lavoro alla Olivetti” descrive le vicende e i protagonisti di una grande impresa multinazionale italiana, la Olivetti, nelle sue trasformazioni di prodotti, mercati, strategie e strutture,
ma anche negli avvicendamenti di proprietà e controllo, nello stile della direzione,
delle relazioni industriali e delle culture aziendali.
Olivetti è stata infatti un’impresa che nel corso del Novecento s’è inserita nei mercati internazionali
e ha mutato molte pelli: dalla meccanica di precisione (sua connotazione originaria fin dalla fondazione
nel 1908) all’elettromeccanica tra gli anni Quaranta e Sessanta; dall’elettronica all’informatica
tra gli anni Sessanta e Settanta; dalla tecnologia dell’informazione a quella delle telecomunicazioni
tra gli anni Ottanta e Novanta.
Il libro si colloca però in una cornice che oltrepassa la sola vicenda aziendale, mediante cui è infatti
possibile leggere sia il passaggio dell’impresa dalla forma funzionale e unitaria alla forma divisionale,
sia il passaggio del capitalismo globale dalla forma tecnocratica alla forma proprietaria.

Saluti
Marco Pancaldi Vice Presidente Camera di Commercio di Bologna
Fabrizia Fiumi Assessore Attività Produttive Comune di Imola
Sergio Santi Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Imola
Mauro Casadio Farolfi Associazione Città dell’Uomo

Interventi
on. Gian Luca Galletti Parlamentare Gruppo UDC,
Componente 6a Commissione Finanze Camera dei Deputati


Flavio Delbono Vice Presidente Regione Emilia Romagna,
Assessore alle Finanze e Europa


Relatore
Francesco Novara coautore del libro “Uomini e lavoro alla
Olivetti” già responsabile del Centro di Psicologia della Olivetti,     
Docente di psicologia del Lavoro presso le Università di Torino

e Milano

Coordina
Giuseppe Sangiorgi Direttore Responsabile mensile Econerre


EVENTI 2005


Convegno Europa e Federalismo:
Il federalismo di Adriano Olivetti nel dialogo con Campagnolo, Einaudi, Spinelli e Rossi (autunno ,42 - aprile ,45)
sabato 15 ottobre ore 17
Imola
Piazza Matteotti
Centro Polivalente Gianni Isola
Fondazione Cassa di Risparmio

La riflessione federalista di Adriano Olivetti si manifestò compiutamente nel 1945 con L'ordine politico delle Comunità, un progetto di riforma costituzionale che si stagliò sulle altre proposte di riorganizzazione autonomista e federalista dello Stato italiano avanzate negli stessi anni. Tale pensiero maturò attraverso il fecondo dialogo che Olivetti condusse soprattutto con Umberto Campagnolo, futuro primo segretario del Movimento Federalista Europeo, Luigi Einaudi, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. L'evoluzione di questa riflessione politica emerge dal volume Stato Federale delle Comunità. La riforma politica e sociale negli scritti inediti (1942-1945), che Davide Cadeddu ha pubblicato presso l'editore FrancoAngeli di Milano.

Saluti
Sergio Santi Presidente Fondazione
Cassa di Risparmio di Imola

Mario Barnabè Presidente Movimento Federalista
Europeo, Imola


Relatori
Ettore Rotelli Ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche
dell'Università di Bologna,
Direttore scientifico dell'ISAP

Edmondo Paolini Giornalista, biografo di Altiero Spinelli

Davide Cadeddu Dottore di ricerca in
"Società europea e vita internazionale"
dell'Università degli Studi di Milano

Coordina
Antonio Castronuovo Associazione Città dell'Uomo, Imola


Convegno Lavorare stanca?
Dalla nuova etica d'impresa alla nuova etica del lavoro
sabato 22 ottobre ore 17
Imola
Biblioteca Comunale
ex Chiesa S.Francesco

"Il lavoro dovrebbe essere una grande gioia ed è ancora per molti tormento, tormento di non averlo, tormento di fare un lavoro che non serva e non giovi a un nobile scopo. L'uomo primitivo era nudo sulla terra, tra i sassi, le foreste e gli acquitrini, senza utensili, senza macchine. Il lavoro solo ha trasformato il mondo e siamo alla vigilia di una trasformazione definitiva."
(Adriano Olivetti)

Saluti
Valter Galavotti Assessore alla Cultura, Comune di Imola
Sergio Santi Presidente Fondazione Cassa
di Risparmio di Imola


Relatori
Barbara Da Rin Coordinatrice Servizi Pubblici e Cultura Nomisma S.p.A.
- Il "fattore creatività" e la competitività d'impresa

Armando Marchi Direttore del “Barilla Laboratory for Food Culture”
- Perché oggi non si lavora volentieri

Francesco Novara già Responsabile del Centro Psicologia della Olivetti,
Docente di Psicologia del Lavoro
presso le Università di Torino e Milano

- Perché all'Olivetti si lavorava volentieri

Coordina
Mauro Casadio Farolfi Associazione Città dell'Uomo, Imola




EVENTI 2004


Il bilancio sociale Sacmi:
Come l’utopia di Adriano Olivetti può diventare realtà
Giovedì 4 novembre 2004, ore 18
Sala Convegni Sacmi
Imola, via Provinciale Selice, 17/A

Saluto:
Massimiliano Stagni Presidente del Circondario Imolese,
Sergio Santi Presidente Fondazione
Cassa di Risparmio


Interventi:
Domenico Olivieri Presidente Sacmi,
Adrian Celaia Segretario generale
della MCC/Mondragon Corporacion Cooperativa,
Chiara Ricciardelli Autrice del volume “Adriano Olivetti: un’utopia ancora da scrivere”,
Luciano Sita Presidente Granarolo e Presidente Impronta Etica,
Marisa Parmigiani SCSAzioninnova

Conclude:
Giuliano Poletti Presidente Nazionale Legacoop

Coordina:
Mauro Casadio Farolfi Associazione Città dell’Uomo

Adriano Olivetti:
L’uomo, il pensiero
Sabato 11 dicembre 2004, ore 17,30
Sala Conferenze Circolo Sersanti
Imola, piazza Matteotti

Saluto:
Sergio Santi Presidente Fondazione Cassa di Risparmio,
Valter Galavotti Assessore alla Cultura Comune di Imola,
Mauro Casadio Farolfi Associazione Città dell’Uomo.

Interventi:
Ettore Rotelli Direttore ISAO,
Franco Ferrarotti Scrittore, sociologo e docente universitario

Coordina:
Antonio Castronuovo Scrittore



Info@cittadelluomo.net

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

This page validates with the W3C standards for XHTML 1.0 Transitional  This page validates with the W3C standard for CSS